Euntes...








NON CREDO AI MEDOTI, MA ALLO SPIRITO
CHE ANIMA QUALUNQUE METODO

 

Testimonianza missionaria di P. Fernando Sozzi dopo quasi 50 anni di vita missionaria in Bangladesh

"Voglio raccontare al lettore una mia esperienza e la dico quasi con vergona: ma non è una cosa mia particolare, ma anche di tanti missionari che io conosco e anch'io l'ho imparata dai missionari più anziani quando andai in Bengala nel 1929. Bene, da quei primi anni di missione io ho preso l'abitudine di alzarmi presto tutte le mattine, per passare le prime due-tre ore della giornata da solo con Cristo. Dato che di giorno non c'è mai tempo, se uno passa due-tre ore continuate tutte le mattine con Dio, si sente trasformato e con una forza che non è la sua. Là in Bengala noi andiamo a dormire con le galline e possiamo alzarci comodamente alle tre o quattro del mattino... Se voi volete seguire Gesù Cristo, rinunziate a qualche conversazione inutile e ritiratevi a pregare, soli con Dio. Non abbiate paura di dargli troppo tempo!

Oggi si parla tanto di nuovi metodi pastorali, si fanno congressi. Tutte belle cose: io però non credo ai metodi, ma allo spirito che anima qualunque metodo. Io in Bengala le ho provate tutte: ho fatto lavorare i catechisti, sono andato in giro per mesi nei villaggi, ho suonato chitarra e mandolino, ho provato le cooperative e le banche agricole, ho fatto la catechesi individuale e di gruppo, ho provato i teatri a sfondo religioso: insomma, tutte le novità le ho tentate. Eppure, se debbo essere sincero, mi sono sentito veramente missionario, ho avuto le conversioni e la fiducia della gente, quando pregavo di più. E` giusto preoccuparsi dei metodi, delle forme pastorali, della teologia, ma non bisogna mai dimenticare che il lavoro non lo facciamo noi, ma lo Spirito: chi redime, chi salva, chi libera l'uomo è solo Gesù Cristo. Gli uomini, anche i più poveri, non hanno tanto bisogno di noi, dei nostri aiuti, delle nostre opere, ma hanno bisogno di Gesù Cristo... Queste cose bisogna meditarle, starci su delle ore a pregare e maturarle fino al punto di incontrare Gesù Cristo nel nostro intimo, la gioia di trovare Cristo e di viverci assieme con passione." (P. Ferdinando Sozzi, Missionario PIME in Bangladesh 1929-1977) in: PIERO GHEDDO, PIME una proposta per la missione, EMI, Bologna, 1989, pp. 130-131.