Nov.XI.'08
Grazie P. Romeo
Mandami sempre queste
riflessioni. sai, spesso le omelie domenicali fanno acqua da tutte le
parti
ed arrivare alla
celebrazione eucaristica con una chiave di lettura ed una maggiore
consapevolezza è sempre meglio.
Buona domenica.
Un fraterno saluto,
P. Claudio Treccani
Animatore del Centro
Missionario Diocesano
Coordinatore di BresciaMondo
10.XI.'08
Tante grazie per il sempre tanto apprezzato servizio.
Gianfranco Coffele, sdb (UPS-Roma).
p.s. Lo dico con tempo: peccato che non riesca ad assisterci anche
durante l'estate, quando forse maggiore è l'urgenza. -
Logicamente
tutti capiamo che hai diritto al Tuo più che meritato riposo.
Madrid, 26.XI.2008
Siempre admiré su
capacidad de esfuerzo por la perfección. Créame que
no se encuentra con facilidad algo tan pulcramente escrito, ni siquiera
por los que podemos llamar con propiedad "nativos".
Gracias por su
contribución a preparamos en santa espera.
Buen trabajo. Saludos.
Pedro Calleja
Madrid,
Mercoledì 17 settembre 2008
Querido Romeo:
Un saludo cordial en esta
madrugada de septiembre.
Me ha gustado mucho este
comentario de los obreros y la viña. En
la
novela que estoy escribiendo hay un personaje -una teresiana que
está
cuidando a su madre, inválida- que dice: "Los méritos no
son nuestros,
sino de Otro". Sigo pensando que merecería la pena publicar un
libro
con estos comentarios en clave misionera. Creo que la editorial Mundo
Negro lo aceptaría gustosamente.
Un abrazo.
Gerardo González
Caro
padre,
Leggo spesso le omelie su "LaChiesa.it", e mi sono soffermato sulla
Sua, per la domenica 28/9/2008, e avevo cercato in internet il Suo
indirizzo di posta elettronica perché in un primo momento mi era
sembrato di capire quasi che Matteo avesse scritto, ricordato, o
addirittura attribuite a Gesù parole profetiche riferite alla
situazione che viveva lo stesso apostolo in quei tempi, e Le volevo
chiedere chiarimenti.
Mi rendo conto invece che quelle parole di Gesù sono profetiche
per
ogni tempo, anche per il nostro, e sono parole che sottolineano
l'aspetto della missionarietà.
Relativamente a questo aspetto, lei dice che ogni missionario
è
chiamato a seguirne l'esempio di Gesù, assumendo i suoi stessi
sentimenti: amore, umiltà, compassione, dedizione, poiché
Egli è la via
della missione.
Oltre a questi sentimenti, alcuni sottolineano invece il Suo (e dei
cristiani) aspetto attivo, di essere povero in mezzo ai poveri.
Oggi stride l'opulenza del nostro occidente nei confronti del sud del
mondo, causata dallo sfruttamento del primo sul secondo. Ed anche,
nell'insieme, la ricchezza e opulenza della nostra Chiesa. A
volte si
dice che il padre missionario, che più di chiunque altro segue
Gesù,
italiano o europeo, non riesca più ad essere "povero in mezzo ai
poveri" e forse per questo motivo la missione non sempre ottiene i
migliori risultati. Mi viene anche da pensare alla cosiddetta teologia
della liberazione (ho letto proprio in questi giorni alcuni scritti di
fratel Arturo Paoli). Proprio fratel Arturo sottolinea quell'aspetto:
la necessità di essere poveri tra poveri (e quello per tutti i
cristiani di praticare giustizia-verità-amore).
Lei cosa ne pensa? E quell'esperienza nei paesi del terzo mondo
è finita per sempre?
Grazie, cordiali saluti
Agide Fabrizi
Lima 17 giugno 2008
Romeo carissimo,
Almeno ogni tanto ti mando
il mio grazie per il servizio della parola di cui
mi fai regolarmente partecipe. Grazie di cuore. Le tue riflessioni
aiutano
molto a focalizzare i testi domenicali in chiave missionaria ed
è quello di
cui abbiamo bisogno con la nostra gente che vogliamo sempre impegnata
sul
fronte dell'evangelizzazione. Così, anche se lontano, tu pure
puoi sentirti
vicino a noi e alla nostra gente.
Un abbraccio fraterno
Gaetano Beltrami,
missionario comboniano
Lima (Perù)
09 Maggio 2008
Soy el
P. Rafael Pérez, estoy encargado del sitio web de Combonianos en
España. Te mando un enlace desde donde nos remitimos a Palabra
para la
Misión. Itinerario de reflexiones sobre la liturgia dominical en
clave
misionera.
MUY BUENA APORTACIÓN. EXCELENTE SERVICIO MISIONERO. QUE DIOS TE
CONCEDA MUCHOS AÑOS PARA QUE PUEDAS CONTINUAR HACIENDO MUCHO
BIEN.
Para ver nuestra página de enlace, que hace referencia a tus
reflexiones publicadas en EUNTES.net, haz clic en: http://www.combonianos.com/comboni/combonianos/palabra_para_la_mision/p_index.htm
P. RAFAEL Pérez
Es
la primera vez que puedo leer en este caso la homilía de un gran
amigo el P.
Romeo Ballan... Estas palabras me hicieron reflexionar mucho pues
atravese en días
anteriores una enfermedad de la que recien Sali de hospital yo siempre
confie
en el Señor y creo que esa firmesa en él han hecho que
salga bien y me ponia a
pensar si mi hermana que también esta enferma entendiera eso
ella no seria tan
infeliz no culparia a todos de su enfermedad pues esta tiene un sentido
pleno
del amor de Dios.
Gracias
Padre Romeo por su palabras. Ciao.
Pilar
ALVINO Tello (Lima-Perú)
palvinot@hotmail.com