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PAROLA PER LA MISSIONE
Spunti di riflessione missionaria
sulla liturgia domenicale

L'EUNTES.NET propone, settimanalmente, a laici, religiose e sacerdoti un itinerario di riflessioni sulla liturgia domenicale in chiave missionaria. Si offrono degli spunti per una meditazione missionaria, personale o comunitaria, sulla Parola di Dio, la quale, in modo costante e sorprendente, continua a illuminare, rafforzare e sostenere il cammino missionario della Chiesa, per la vita del mondo.


Dal Battesimo nasce la Missione
 
Festa del Battesimo del Signore
Anno B – 7/8.1.2018

 

Isaia  55,1-11
Salmo:  da Is 12,2-6
1Gv  5,1-9
Marco  1,7-11
 
Riflessioni
Il Battesimo di Gesù nelle acque del Giordano è una delle tre epifanie, o manifestazioni più significative, che la liturgia della Chiesa canta nella solennità dell’Epifania del Signore, assieme alla manifestazione ai magi venuti dall’Oriente e al miracolo nelle nozze di Cana. Anche il battesimo è una presenza ed una manifestazione missionaria di Gesù. Liturgicamente, celebriamo oggi una festa-ponte tra l’infanzia di Gesù e la sua vita pubblica. Ma c’è di più: fin dall’inizio, la predicazione missionaria degli Apostoli sulla vita di Gesù cominciava “dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui Egli è stato di mezzo a noi assunto in cielo” (Atti 1,22).

 
Il fatto del Battesimo del Signore getta una grande luce sull’identità e la missione di Gesù (Vangelo). In Lui si manifesta la Trinità santa: il Padre è la voce, il Figlio è il volto visibile, lo Spirito è il vincolo. Lo Spirito discende su di Lui come una colomba (v. 10); il Padre lo proclama suo Figlio, “l’amato” (v. 11), davanti alla nuova comunità umana, di cui Lui è “il Primogenito tra molti fratelli” (Rom 8,29). Da allora il Padre dice anche ad ognuno di noi: “Tu sei mio figlio amato”, “mia figlia amata”.  

 
La missione di Gesù, discendente di Davide, è prefigurata (I lettura) nella prospettiva di popoli nuovi: “Accorreranno a te nazioni che non ti conoscevano a causa del Signore, tuo Dio, del Santo d’Israele, che ti onora” v. 5). Questo sogno, che pare impossibile, è affidato alla Sapienza divina, le cui vie, dice il Signore, “sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri” (v. 9). Il sogno comincia a farsi possibile con un invito sorprendente ed un programma entusiasmante: “O voi tutti assetati, venite all’acqua, voi che non avete denaro, venite; comprate e mangiate; venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte” (v. 1).

 
Nel Vangelo Gesù si sente, al tempo stesso, figlio e fratello; perciò si mette in fila con i peccatori, non come un principe ma come un “uomo comune”, fa la coda come tutti, attende il suo turno per ricevere, anche Lui, innocente, il battesimo da Giovanni Battista per il perdono dei peccati. Si manifesta qui la totale solidarietà che Gesù, “figlio dell’uomo”, sente con tutti i membri della famiglia umana, di cui è membro a pieno titolo. Una solidarietà fino al punto che “non si vergogna di chiamarli fratelli” (Eb 2,11). Profondo è il commento di S. Gregorio Nazianzeno, descrivendo la scena del battesimo: “Gesù sale dalle acque e porta con sé in alto tutto intero il cosmo” (Ufficio delle Letture). Egli è veramente il Servo solidale e sofferente, l’Agnello che carica su di sé i delitti di tutti (cfr. Is 53,4-5.12). Eppure, è sempre Lui il Figlio prediletto, nel quale il Padre misericordioso si compiace!

 
La stupenda riflessione teologica di S. Gregorio Nazianzeno trova anche un riscontro geografico nel luogo dove, presumibilmente, si è realizzato il battesimo di Gesù. Il luogo potrebbe essere Bet-Araba, nello stesso guado del fiume, attraverso il quale Giosuè fece entrare il popolo nella Terra promessa (Gs 3,14s). Secondo i geologi, questo sarebbe il punto più basso della terra: - 400 m sotto il livello del mare. Da quella profondità depressa Gesù emerge dall’acqua del Giordano, si eleva verso l’alto, caricando sulle sue spalle l’umanità intera, il cosmo. La sua preghiera al Padre poteva essere quella del salmo De Profundis: “Dal profondo a Te grido, o Signore… Perché con il Signore è la misericordia e grande è con lui la redenzione” (Sal 130,1.7).

 
La vicinanza solidale di quel Servo, Figlio e Fratello, vero Dio e vero uomo, è la base dell’impegno missionario, che per ogni cristiano si fonda e nasce dal Battesimo, il sacramento che ci introduce nella vita della Trinità e della Chiesa, per dare vita nuova al mondo, secondo il mandato di Gesù agli Apostoli prima di salire al Cielo. (*) In una bella riflessione pastorale Papa Francesco afferma che “il Natale ci rivela l’amore immenso di Dio per l’umanità”. Da questa esperienza deriva l’impegno per la Missione e la speranza di “un mondo che può essere sempre rinnovato”. Grazie alla prossimità e solidarietà di Dio che cammina con ognuno di noi nella storia.

 
 
Parola del Papa

(*)  Prima di salire al Cielo, Gesù ci ha detto di andare in tutto il mondo a battezzare. E da quel giorno fino al giorno d’oggi, questa è stata una catena ininterrotta: si battezzavano i figli, e i figli poi i figli, e i figli. E anche oggi questa catena prosegue… Questi bambini sono l’anello di una catena… E’ così la catena della fede!... Voi genitori siete coloro che trasmettete la fede, i trasmettitori; voi avete il dovere di trasmettere la fede a questi bambini. E’ la più bella eredità che voi lascerete loro: la fede!... Ogni bambino che nasce è un dono di gioia e di speranza, e ogni bambino che viene battezzato è un prodigio della fede e una festa per la famiglia di Dio”.
Papa Francesco
Omelia e Angelus, festa del Battesimo del Signore, 12 gennaio 2014

 Sui passi dei Missionari

- 6-7/1: Festa dell’Epifania del Signore, Salvatore di tutti i popoli, vicini e lontani. – In molti paesi si celebra la Giornata dell’Infanzia Missionaria (Giornata missionaria dei ragazzi).
- 7-8/1: Festa del Battesimo del Signore Gesù: si mise in coda come tutti i peccatori; risalendo dalle acque, portava su di sé il mondo.
- 7/1: Natale del Signore nelle Chiese Cattoliche Orientali e nelle Chiese Ortodosse.
- 7/1: S. Raimondo di Peñafort (1175-1275), domenicano spagnolo di Catalunya, insigne giurista, gran collaboratore di Papi, maestro generale dell’Ordine dei Domenicani, esimio per scienza e santità di vita.
- 8/1: Ricordo di Lord Paden-Powell (1857-1941), tenente generale dell’esercito britannico, operò in India, Sudafrica e Kenya; scrittore e artista, fondatore del movimento internazionale Scout.
- 9/1: Ven. Paolina Maria Jaricot (Lione 1799-1862), laica francese, promosse lo spirito e la collaborazione missionaria fra le colleghe di lavoro e fondò l’Opera della Propagazione della Fede.
- 10/1: B. Anna degli Angeli Monteagudo (1602-1686), monaca domenicana per quasi 70 anni nel Monastero di S. Caterina ad Arequipa (Perù), donna insigne per santità e buon consiglio.
- 11/1: S. Paolino di Aquileia (730-802), vescovo, teologo e missionario nell’Europa centrale.
- 12/1: S. Margherita Bourgeoys (1620-1700), nata in Francia e missionaria in Canada, fondatrice, si dedicò all’assistenza degli emigranti, soldati e giovani; morì a Montreal.
- 12/1: B. Nicola Bunkerd Kitbamrung (1895-1944), sacerdote tailandese e martire a Tomhom, presso Bangkok; eccellente predicatore del Vangelo, messo in carcere durante una persecuzione, si dedicò alla cura dei malati e rimase contagiato da tubercolosi.
- 13/1: S. Ilario di Poitiers (Francia, ca. 310-367), dottore della Chiesa; fu detto “Atanasio dell’Occidente” per la tenace opposizione all’arianesimo, per cui soffrì la persecuzione e l’esilio.



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A cura di: P. Romeo Ballan – Missionari Comboniani (Verona)
Sito Web:   www.euntes.net    “Parola per la Missione”
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