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PAROLA PER LA MISSIONE
Spunti di riflessione missionaria
sulla liturgia domenicale

L'EUNTES.NET propone, settimanalmente, a laici, religiose e sacerdoti un itinerario di riflessioni sulla liturgia domenicale in chiave missionaria. Si offrono degli spunti per una meditazione missionaria, personale o comunitaria, sulla Parola di Dio, la quale, in modo costante e sorprendente, continua a illuminare, rafforzare e sostenere il cammino missionario della Chiesa, per la vita del mondo.


L’Eucaristia, viatico per la Missione nel deserto del mondo
 
SS.mo Corpo e Sangue di Cristo
Anno A - Domenica 18.6.2017

 

Deuteronomio  8,2-3.14-16
Salmo  147
1Corinzi  10,16-17
Giovanni  6,51-58
 
Riflessioni
Nel deserto del mondo (I lettura), Gesù Cristo nell’Eucaristia è il viatico, il Pane di vita (Vangelo), perché la Chiesa viva e annunci la comunione e la fraternità (II lettura). Il linguaggio di Gesù nella sinagoga di Cafarnao (Vangelo) è realista e insistente: il suo corpo e il suo sangue non sono soltanto ‘cose sacre’, sono Cristo stesso. Egli è il Pane di vita da accogliere e ricevere con fede, per vivere in questa vita e nella futura. Ce lo assicura Colui che ha parole di vita eterna (cfr. Gv 6,68).

 
Appena liberato dalla schiavitù d’Egitto, il popolo dovette affrontare il deserto (I lettura) “grande e spaventoso, luogo di serpenti
velenosi e di scorpioni, terra assetata, senz’acqua” (v. 15). Nel duro cammino verso la libertà, il Signore accompagna il popolo con i suoi doni, la sua parola e i suoi interventi: in particolare il regalo della manna e dell’acqua dalla roccia durissima (v. 16). Sono doni da ricordare e non dimenticare! (v. 2.14).

 
Gesù promette un dono superiore alla manna (Vangelo, v. 58). Un dono da scoprire e condividere con altri: “Se tu conoscessi il dono di Dio!” diceva Gesù alla donna samaritana (Gv 4,10). L’Eucaristia è il dono nuovo e definitivo che Cristo affida alla Chiesa pellegrina e missionaria attraverso il deserto del mondo. È molto più del semplice ricordo di una bella vicenda passata: è, nell’oggi, il dono del Vivente! “Il ricordo biblico introduce nuovamente il fedele nella vicenda della salvezza riattualizzando nell’oggi gli eventi del passato. È questo appunto il valore della parola memoriale che è applicata nel Nuovo Testamento anche all’Eucaristia… L’Eucaristia è ricordo della morte e risurrezione del Cristo, ma è certezza della sua continua presenza come cibo dell’uomo pellegrino, nell’attesa della Sua venuta” (G. Ravasi).

 
L’Eucaristia è fonte e sigillo di unità (II lettura): essendo comunione con il sangue e il corpo di Cristo, deve portare coloro che vi partecipano a vivere la comunione fraterna. Dall’Eucaristia nasce necessariamente una generosa spinta all’incontro ecumenico e all’attività missionaria, “perché una sola fede illumini e una sola carità riunisca l’umanità diffusa su tutta la terra” (Prefazio). La persona e la comunità che fanno l’esperienza viva di Cristo nell’Eucaristia si sentono motivate a condividere con gli altri il dono ricevuto nella Parola e nel Sacramento: la missione nasce dall’Eucaristia e riconduce ad essa.

 
Il missionario porta nel deserto del mondo l’unica risposta valida, che è Cristo, buona notizia per i popoli. Cristo è sempre buona notizia nel deserto esistenziale e spirituale dell’umanità. Cristo è avvenimento di salvezza e mistero da adorare anche quando un missionario celebra l’Eucaristia nel deserto africano del Sahara, come fecero Daniele Comboni e i suoi compagni nel terribile deserto di Korosko, mentre erano in viaggio dall’Egitto a Khartoum (Sudan) nel 1857.

 
In tutta la sua persona (corpo, sangue, anima e divinità) Gesù si fa Pane e ci invita con insistenza a mangiare di questo Pane (Gv 6,51.53.54.56). Mangiare il Pane che è Cristo significa assumere il suo progetto, la sua missione, il rischio e la gioia del Vangelo. L’Eucaristia ci insegna ad abbattere le barriere che impediscono o mortificano lo sviluppo della vita: ci dà la forza per difendere la vita di ogni persona, nella convinzione che ‘nessuno è in più’ nel villaggio globale dell’umanità; ci dà la fiducia per vincere la spirale della violenza mediante il dialogo, il perdono e il sacrificio di se stessi; il coraggio per rompere le catene dell’accaparramento dei beni, promuovendo ovunque condivisione e solidarietà. (*)

 
Il villaggio globale non può che avere un banchetto globale, al quale tutti i popoli hanno uguale diritto di prendere parte; un banchetto dal quale nessuno può essere escluso o discriminato, per nessuna ragione. Da sempre è questo, e solo questo, il progetto del Padre comune per tutta la famiglia umana (cfr. Is 25,6-9). È il sogno che Egli affida alla comunità dei credenti perché lo portino a compimento.

 
Parola del Papa

(*)  “L’Eucaristia, sebbene costituisca la pienezza della vita sacramentale, non è un premio per i perfetti ma un generoso rimedio e un alimento per i deboli La Parola di Dio ascoltata e celebrata, soprattutto nell’Eucaristia, alimenta e rafforza interiormente i cristiani e li rende capaci di un’autentica testimonianza evangelica nella vita quotidiana”.

Papa Francesco
Esortazione apostolica Evangelii Gaudium (2013), n. 47, 174
 
Sui passi dei Missionari
- 18/6: Solennità del SS.mo Corpo e Sangue di Cristo, pane vivo, perché tutti abbiano vita in abbondanza (Gv 10,10).
- 19/6: Sig.ra Aung San Suu Kyi (n. Yangon, Birmania/Myanmar, 1945): ispirandosi a Gandhi e a principi del buddismo, opta per la ‘nonviolenza’ come unica strategia politica, per la conquista di libertà e diritti civili dei suoi connazionali; Premio Nobel per la Pace (1991) “per la lotta nonviolenta in favore della democrazia e dei diritti umani”.
- 20/6: Bb. Francesco Pacheco e altri 8 compagni martiri gesuiti, condannati al rogo in Giappone (Nagasaki, 1626).
- 20/6: Giornata Mondiale del Rifugiato, creata dall’ONU (2000).
- 21/6: S. Luigi Gonzaga (1568-1591), religioso gesuita italiano, morto a Roma, all’età di 23 anni, assistendo gli appestati. È il patrono della gioventù studentesca.
- 22/6: S. Paolino di Nola (353-431), vescovo e poeta latino, nato in Francia, evangelizzò soprattutto la Campania (Italia).
- 22/6: Ss. Giovanni Fisher, vescovo di Rochester, e Tommaso Moro, magistrato: intrepidi difensori della fede cattolica contro le pretese del re Enrico VIII, martirizzati a Londra (+1535). San Tommaso Moro è Patrono dei Governanti e dei Politici.
- 23/6: Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù. Dal Cuore trafitto di Cristo Buon Pastore nasce la Chiesa missionaria. – Giornata Mondiale per la Santificazione dei Sacerdoti.
- 24/6: Nascita di S. Giovanni Battista, Precursore del Messia: ne annunciò la venuta pubblica e ne preparò il cammino, dandone testimonianza fino al martirio. È un modello per i missionari.
- 24/6: S. Maria Guadalupe García Zavala (1878-1963), di Guadalajara (Messico), fondatrice dedita al servizio dei poveri e malati.



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A cura di: P. Romeo Ballan – Missionari Comboniani (Verona)
Sito Web:   www.euntes.net    “Parola per la Missione”
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