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PAROLA PER LA MISSIONE
Spunti di riflessione missionaria
sulla liturgia domenicale

L'EUNTES.NET propone, settimanalmente, a laici, religiose e sacerdoti un itinerario di riflessioni sulla liturgia domenicale in chiave missionaria. Si offrono degli spunti per una meditazione missionaria, personale o comunitaria, sulla Parola di Dio, la quale, in modo costante e sorprendente, continua a illuminare, rafforzare e sostenere il cammino missionario della Chiesa, per la vita del mondo.


La vocazione come "innamoramento"
 
II  Domenica del Tempo Ordinario
Anno B - 14.1.2018

 

1Samuele 3,3-10.19
Salmo  39
1Corinzi  6,13-15.17-20
Giovanni  1,35-42
 
Riflessioni
Nel Vangelo di questa domenica continua la serie di epifanie, cioè le manifestazioni di Gesù. Dopo la stella dei magi e il battesimo al Giordano, è ancora Giovanni Battista a segnalare con insistenza la presenza di Gesù come l’agnello di Dio (v. 36). Gradualmente, Giovanni è cresciuto, nella sua conoscenza di Gesù: dapprima non lo conosceva (Gv 1,31.33), o lo conosceva probabilmente solo come parente, ma ora lo proclama agnello, cioè servo sofferente, Messia e lo dichiara presente: ‘eccolo’, dice due volte (v. 29.36).

Giovanni Battista fissa lo sguardo su Gesù (v. 36), lo guarda dentro (dice il verbo greco), ne scopre l’intimità e lo proclama “agnello di Dio”. Si tratta di un’identità carica di significati, che richiama: l’agnello pasquale della notte dell’Esodo (Es 12,13); il Servo di Yahve sacrificato come agnello condotto al macello (Is 53,7.12); l’agnello sacrificato in sostituzione, associato al sacrificio di Abramo (Gn 22). Oltre all’identità di agnello, il brano del Vangelo odierno presenta altri titoli di Gesù: Rabbì (maestro), con il quale i due candidati discepoli, Andrea e Giovanni, desiderano fermarsi, non tanto per sapere dove dimora, ma piuttosto per capire chi è veramente. Gesù li invita ad andare e stare con Lui: “venite e vedrete” (v. 39). Quell’incontro li convince e produce effetti esplosivi e contagiosi a catena: Andrea conduce da Gesù suo fratello Simone (v. 41-42), Filippo ne parla con l’amico Natanaele (v. 45ss.), ecc. Emergono pure altri titoli di Gesù: Messia, Cristo (v. 41), l’annunciato dai profeti, Figlio di Dio, re d’Israele (v. 45.49).

 Incontrando Simone, Gesù fissa lo sguardo su di lui (v. 42), lo guarda dentro, nel cuore, e gli cambia il nome: “Ti chiamerai Pietro”. Gli conferisce così una nuova identità, definisce la sua missione. Come si vede, i testi di questa domenica hanno un chiaro contenuto vocazionale, a cominciare dalla vocazione-missione del giovane Samuele (I lettura), includendo il forte richiamo di Paolo ai cristiani di Corinto (II lettura) a vivere in maniera consona alla loro vocazione-dignità di membra di Cristo (v. 15), tempio dello Spirito (v. 19), persone comprate a caro prezzo (v. 20).

 
Parlando di vocazione e di missione da parte di Dio, i testi odierni danno alcuni orientamenti per il discernimento vocazionale e la formazione:
- Dio continua a chiamare, in ogni epoca, anche in quelle precarie, come ai tempi di Samuele.
- Dio chiama per nome (vedi Samuele, Pietro e tanti altri casi: Is 49,1; Es 33,12; Vangeli).
- È indispensabile rimanere-stare-dimorare con il Signore, per capirne l’identità. Gesù invita: “venite e vedrete”; vanno, vedono e rimangono con lui (v. 39). Si “innamorano” di Lui e ne diventano  testimoni gioiosi. (*)
- Occorrono persone capaci di aiutare altri a scoprire la voce di Dio, come Samuele, il Battista…
- La vocazione non è un premio per la fedeltà o altre opere umane, ma sempre e solo elezione gratuita di Dio; lo stesso dicasi della perseveranza nella vocazione.
- Ad ogni vocazione corrisponde una missione: non ce la scegliamo noi, ma ci viene affidata.
- La risposta fedele alla chiamata ha come risultato anche la realizzazione piena di se stessi.
 

La Chiesa continua ad additare Gesù con le parole di Giovanni Battista. Lo fa nell'Eucaristia-comunione: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato...”; e lo fa nell'annuncio e servizio propri della missione. Se vissuta in santità di vita e con coraggio profetico  -come il Battista-  l’opera del missionario provocherà anche un efficace contagio vocazionale, e sarà all'origine di nuovi discepoli di Gesù (v. 37).

 
Parola del Papa

(*)  « L’apostolo è un inviato, ma, prima ancora, un ‘esperto’ di Gesù… Alla Sua domanda: “Che cosa cercate?”, i due futuri apostoli rispondono con un'altra domanda: “Maestro, dove abiti?”. La risposta di Gesù è un invito: “Venite e vedrete” (cfr. Gv 1,38-39)… Vedono dove abita e cominciano a conoscerlo. Essi infatti non dovranno essere annunciatori di un’idea, ma testimoni di una persona. Prima di essere mandati ad evangelizzare, dovranno “stare” con Gesù (cfr. Mc 3,14)… Su questa base, l’evangelizzazione altro non sarà che un annuncio di ciò che si è sperimentato e un invito ad entrare nel mistero della comunione con Cristo ».

Benedetto XVI
Udienza generale, mercoledì 22.3.2006

 Sui passi dei Missionari

- 14/1: Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, sul tema (2018): “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”.
- 14/1: B. Odorico da Pordenone (1265-1331), sacerdote francescano, missionario fra i tartari, gli indiani, i cinesi, fino a Khambalik (oggi Pechino), capitale della Cina, convertendo molti alla fede di Cristo. Ivi collaborò per alcuni anni con il vescovo Giovanni da Montecorvino (vedi 3/1).
- 14/1: B. Devasahayam (Lazzaro) Pillai (India, 1712-1752), laico sposato, induista. La sua conversione al cristianesimo non fu ben vista, per cui fu minacciato, torturato, ucciso.
- 14/1: B. Pietro Donders (1805-1887), sacerdote redentorista olandese, missionario per 45 anni  nella Guyana Olandese (Surinam), dedicandosi specialmente ai lebbrosi a Batavia.
- 15-22/1: Viaggio Apostolico di  Papa Francesco in Cile e in Perù.
- 15/1: S. Francesco Fernández de Capillas (1607-1648), sacerdote domenicano spagnolo, missionario nelle Filippine e poi in Cina, dove fu ucciso dai tàrtari Manciù. È considerato il protomartire della Cina. Fu canonizzato assieme a numerosi altri martiri della Cina il 1°/10/2000.
- 15/1: S. Arnoldo Janssen (1837-1909), fondatore della Società del Verbo Divino, delle Serve dello Spirito Santo e delle Serve dello Spirito Santo dell’Adorazione perpetua.
- 15/1: Nascita di Martin Luther King ad Atlanta, USA, (1929): leader dei diritti civili, integrazione razziale e “nonviolenza attiva”. Premio Nobel della Pace (1964), assassinato il 4/4/1968.
- 15/1: Ricordo di Olivier Clément (1921-2009), laico francese, battezzato nella Chiesa ortodossa, scrittore e promotore del dialogo ecumenico; fu uno degli osservatori laici al Concilio Vaticano II.
- 16/1: Ss. Berardo ed altri quattro francescani, mandati da S. Francesco in Marocco a predicare il Vangelo ai musulmani; furono uccisi (+1226) per ordine di un capo islamico.
- 16/1: S. Giuseppe Vaz (1651-1711), sacerdote dell’Oratorio di S. Filippo Neri, nato a Goa (India), dove fondò l’Oratorio; fu un missionario instancabile in India e Sri Lanka; canonizzato da Papa Francesco in Sri Lanka (2015).
- 17/1: S. Antonio abate (+356), chiamato “padre dei monaci” in Egitto e difensore della fede.
- 17/1: Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei.
- 18-25/1: Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani. L’unità della Chiesa è finalizzata alla missione: uniti “affinché il mondo creda” (Gv 17,21). - Tema per il 2018: Potente è la tua mano, Signore” (Es 15,6)
- 20/1: B. Cipriano Michele Iwene Tansi (1903-1964), sacerdote diocesano di Onitsha (Nigeria) e poi monaco trappista, iniziatore di tale vita contemplativa per l’Africa.
- 20/1: Memoria di P. Alessandro Valignano (1539-1606), gesuita italiano, missionario in Asia, abile visitatore generale, organizzatore e animatore dei gesuiti in Estremo Oriente (India, Giappone, Cina,...), morto a Macao; fu ispiratore e promotore di una creativa metodologia missionaria di inculturazione e dialogo.
- 20/1: Ricordo di Khan Abdul Ghaffar Khan (Pakistan, 1890-1988), mussulmano, guida politico e spirituale della nonviolenza, amico di Gandhi, attivista per l’indipendenza del Pakistan dalla Gran Bretagna.



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A cura di: P. Romeo Ballan – Missionari Comboniani (Verona)
Sito Web:   www.euntes.net    “Parola per la Missione”
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