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ASIA - Giovani volontari in Vietnam e nelle Filippine a fianco delle Francescane Missionarie di Maria

 

 

Roma (Agenzia Fides) – Ogni anno la Catholic Delegation for Cooperation (CDC) invia nel mondo circa duecento giovani che scelgono di fare volontariato in una Chiesa locale, un istituto religioso o una Ong. Le Francescane Missionarie di Maria (FMM) sono da anni presenti nella direzione della CDC, favorendo l'inserimento dei giovani nei progetti di sviluppo messi in campo in Vietnam e nelle Filippine. In queste due province, i giovani sono particolarmente importanti per costruire rapporti più aperti con gli abitanti, in particolare le nuove generazioni. Il servizio volontario dura due anni e coinvolge ragazzi e ragazze appena laureati o diplomati. Le ragazze prestano il loro servizio come infermiere, baby sitter, insegnanti. I ragazzi, spesso diplomati in materie tecniche, sono una risorsa per i laboratori artigiani del posto.


Le situazioni da affrontare sono impegnative: l'impatto con una cultura diversa, condizioni sanitarie precarie e non di rado conflitti territoriali. “Quello che colpisce – afferma suor Anne-Marie Cunin FMM, che collabora nella direzione della CDC – è la competenza e la motivazione dei volontari. Alcuni di loro lasciano persino il lavoro per partecipare ai nostri progetti, dimostrando molto coraggio. L'esperienza dei volontari è una forma di apostolato in terra di missione che riceve dalla Missionarie Francescane tutta la preparazione necessaria, prima e dopo il servizio. Al termine dei due anni – continua la religiosa sul notiziario Meeting Space – i giovani tornano nel loro paese profondamente trasformati e spesso danno vita ad associazioni ecclesiali di solidarietà e sviluppo o per il dialogo interculturale. Anche i fallimenti dei progetti dovuti alle crisi politiche generano, nel lungo periodo, i loro frutti”. Attualmente otto giovani francesi prestano la loro opera in Vietnam e nelle Filippine come periti tecnici, dottori, insegnanti. Il loro contributo è rivolto principalmente ai bambini poveri di strada.(A.M.) (Agenzia Fides 14/1/2009)