Euntes...


 

Reazioni alle critiche di Hans Küng al Papa

“Una critica amara non contribuisce all’unità della Chiesa”

CITTA' DEL VATICANO, venerdì, 27 febbraio 2009 (ZENIT.org).- “Una critica fraterna è sempre possibile nella Chiesa, fin dai tempi di San Pietro e di San Paolo. Una critica amara, invece, tanto più se generica, non contribuisce all’unità della Chiesa”.

Lo ha affermato questo mercoledì il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, in alcune dichiarazioni diffuse dalla “Radio Vaticana”. Il porporato rispondeva all'intervista concessa dal teologo Hans Küng al quotidiano francese Le Monde, ripubblicata in Italia da La Stampa.

 

Nell'intervista, il teologo svizzero, docente a Tubinga sospeso dalla Santa Sede nel 1979 per le sue opinioni contrarie alla fede cattolica, ha criticato in particolare la decisione di Papa Benedetto XVI di rimettere la scomunica ai Vescovi “lefebvriani”.

Tra le altre cose, Küng ha criticato anche il mantenimento del celibato dei sacerdoti e della condanna della contraccezione, e ha affermato che questi atteggiamenti portano la Chiesa ad avere una posizione “minoritaria”.

 

Circa la remissione della scomunica, il Cardinal Sodano ha affermato che il Papa, “che lo Spirito Santo ha collocato a reggere la Santa Chiesa di Dio”, “tanto sta lavorando” per l'unità “in quest’ora importante della sua storia”.

 

Il porporato si è detto ferito leggendo l'intervista, e ha aggiunto che si tratta di affermazioni generiche e non provate, ricordando di essere testimone dell'impegno del Pontefice per fare della Chiesa una famiglia, la famiglia dei figli di Dio.

Allo stesso modo, si è detto stupito che un quotidiano ben al corrente del lavoro del Papa come La Stampa abbia voluto offrire pubblicità all'intervista in questione.

 

Dal canto suo, l'Arcivescovo di Torino, il Cardinale Severino Poletto, ha espresso “profondo dolore e disappunto” per l'intervista, che contiene “critiche ingiustificate nei confronti di Benedetto XVI”.

 

Ricordando che nel 2010 avverrà la prossima Ostensione della Sindone, ha osservato che l'intervista pubblicata dal quotidiano torinese “non è certo di aiuto nel predisporre gli animi al tanto desiderato incontro col Papa nella nostra città”.

“Auspico perciò che proprio il giornale più diffuso a Torino assuma un atteggiamento maggiormente attento nei confronti della Chiesa cattolica e in particolare della persona del Santo Padre”, ha affermato.

 

Secondo il Cardinale, “è da respingere la provocazione di chi, come il professor Küng, con la pretesa di essere lui a indicare al Papa le scelte che dovrebbe compiere per il bene della Chiesa, misconosce in modo pregiudiziale la generosa dedizione con cui Benedetto XVI svolge il suo servizio petrino in fedeltà alle Sacre Scritture e al Concilio, e con la volontà di riunire nell’unica Chiesa di Cristo tutti i credenti, anche i più lontani”.

 

La Conferenza Episcopale Piemontese ha unito la propria voce in un comunicato a quella del Cardinal Poletto “nell'esprimere amarezza e sconcerto per le ingiuste critiche” al Papa.

 

I Vescovi definiscono l'intervista “un attacco infondato che alimenta la disinformazione” perché “ignora la linea del Papa e della Santa Sede fermamente contraria ad ogni rigurgito di antisemitismo”.

 

“Ci meraviglia che un giornale di grande tradizione come La Stampa non sappia valutare per quello che sono certe posizioni, che vorrebbero presentarsi come aperte e innovatrici e che risultano invece sempre più ripetitive, provinciali e scontate”, aggiungono.