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HONG KONG - Le impressioni del Segretario del Dicastero Missionario, Sua Ecc. Mons. Sarah, sulla sua visita ad Hong Kong


Città del Vaticano (Agenzia Fides) - Dal 4 all’8 dicembre 2008, Sua Ecc. Mons. Robert Sarah, Segretario della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ha compiuto una visita pastorale alla diocesi di Hong Kong. E’ stata anche la sua prima visita alle porte della Cina continentale, dove si è recato su invito del Vescovo diocesano, il Card. Joseph Zen Ze-kiun, e del Coadiutore, Sua Ecc. Mons. John Tong Hon. Durante la visita, Mons. Sarah ha partecipato ai festeggiamenti per i 120 anni della fondazione della Cattedrale, dedicata all’Immacolata Concezione, ha visitato la Diocesi ed ha incontrato i missionari. L’Agenzia Fides gli ha rivolto qualche domanda sulle sue impressioni.

Eccellenza, quali sono stati i motivi principali del suo primo viaggio pastorale ad Hong Kong, alle porte della Cina?
Mons. Sarah: Prima di tutto vorrei ringraziare cordialmente Sua Eminenza il Cardinale Joseph Zen Ze-kiun e Sua Eccellenza Mons. John Tong Hon, Coadiutore. Sono loro che mi hanno invitato a visitare Hong Kong in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione, in cui hanno ricordato i 120 anni della Cattedrale di Hong Kong. E’ stata una meravigliosa occasione per visitare la Diocesi, le parrocchie, di incontrare i missionari, il Seminario “the Holy Spirit Center” e di introdurmi un po’ nella cultura, nella storia e in tutta la ricchezza filosofica, religiosa e umana della Cina.


Quali sono le sue impressioni generali del viaggio e della comunità cattolica di Hong Kong?
Mons. Sarah: Ciò che mi ha colpito sono stati i grattacieli: quasi tutti gli abitanti di Hong Kong vivono tra terra e cielo. Hong Kong è una città quasi unica. Sono stato impressionato anche dalla bella organizzazione delle parrocchie. Tutte hanno un impegno non solo di evangelizzazione, un impegno pastorale e spirituale, ma anche delle attività sociali ed educative, con tante scuole, ospedali – impegno dei laici – e diaconi permanenti. Ho visitato l’imponente Caritas Hong Kong che sta facendo un importante lavoro presso la popolazione povera anche in Cina Continentale.


Quale ruolo deve assumere la Chiesa di Hong Kong nella società di oggi?
Mons. Sarah: Ho meglio percepito, con gioia, che Hong Kong potrebbe essere un ponte vitale tra la Chiesa universale e la Chiesa della Cina continentale. Hong Kong è un punto di transito per tante persone che vanno o vengono dalla Cina.


Dopo questo viaggio, Lei come vede il futuro della Chiesa in Cina ?
Mons. Sarah: Non è così semplice intravedere il futuro della Chiesa in Cina, se si considera l’atteggiamento suscettibile e rigido del Governo nei confronti della Chiesa. Tuttavia un barlume di speranza c’è: la provvidenza ha affidato questa Chiesa di Hong Kong a due Presuli intelligenti, preparati ad affrontare le sfide attuali della Chiesa in Cina. Inoltre con una buona formazione di sacerdoti, religiosi, religiose e laici, si potranno affrontare le sfide attuali della Chiesa in Cina. (N.Z.)

(Agenzia Fides 19/1/2009)