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Le scuse degli islamici alla curia di Milano
per la preghiera in piazza del Duomo


Milano, 10. Nessuna intenzione di "compiere una provocazione o di mancare di rispetto" e "sincero rammarico" qualora il gesto avesse ferito la sensibilità cristiana:  si sono scusati con la curia di Milano i leader delle comunità islamiche per la preghiera che sabato 3 gennaio un gruppo di musulmani ha svolto in piazza del Duomo al termine di una manifestazione contro l'offensiva israeliana a Gaza. Ieri il vicario episcopale per l'evangelizzazione e i sacramenti, monsignor Luigi Manganini, il responsabile diocesano per l'ecumenismo e il dialogo, don Gianfranco Bottoni, e il suo collaboratore per i rapporti con l'Islam, don Giampiero Alberti, hanno ricevuto il presidente della Casa della cultura islamica, Mahmoud Asfa, e il presidente del Centro islamico di viale Jenner, Abdel Hamid Shaari, accompagnati dagli organizzatori della protesta.


"Abbiamo sentito l'esigenza di parlare con la diocesi per ribadire che quella preghiera non aveva alcuna intenzione di sfidare nessuno" ha detto Shaari. La curia era intervenuta ricordando che "la preghiera non può mai essere usata "contro" qualcuno" mentre nella manifestazione di sabato "alla preghiera si sono uniti elementi estranei alla religione e alla spiritualità". Ma ora - sottolinea una nota congiunta - si proseguirà "sulle vie del dialogo".



(©L'Osservatore Romano - 11 gennaio 2009)