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Pronto l'Instrumentum laboris

del Sinodo dei vescovi per l'Africa

Il Papa lo consegnerà il 19 marzo a Yaoundé

 

CITTA' DEL VATICANO, venerdì, 13 febbraio 2009 (ZENIT.org).- Il testo dell'Instrumentum laboris per il Sinodo africano di ottobre è stato approvato dal Consiglio Speciale nella riunione del 23 e 24 gennaio, secondo quanto ha spiegato in una nota la Sala Stampa della Santa Sede.

Benedetto XVI lo consegnerà personalmente ai presidenti delle Conferenze Episcopali africane giovedì 19 marzo a Yaoundé, in occasione del viaggio che compirà in Camerun e Angola (17-23 marzo).

La Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi sarà celebrata dal 4 al 25 ottobre prossimi sul tema: "La Chiesa in Africa a servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace. 'Voi siete il sale della terra ...Voi siete la luce del mondo' (Mt 5, 13.14)".

Come osserva la nota vaticana, "la bozza dell'Instrumentum laboris illustra aspetti importanti dell'attuale situazione ecclesiale e sociale nei Paesi d'Africa, dai quali emerge il grande dinamismo della Chiesa, unito alle sfide che essa ha di fronte e che il Sinodo dovrà vagliare, affinché la crescita quantitativa della Chiesa in Africa diventi anche qualitativa".

La Chiesa, aggiunge il testo, "desidera contribuire, secondo la sua missione propria, ad uno sviluppo armonioso dell'uomo e della donna, come pure della società, conforme alla sua dottrina sociale applicata alle diverse situazioni del grande continente africano".

Nell'Instrumentum laboris sono state sintetizzate le risposte che le Chiese locali hanno dato ai Lineamenta - primo documento redatto per la preparazione del Sinodo -, che riguardano sia gli aspetti positivi che quelli problematici della vita sociale ed ecclesiale in Africa.

"In particolare, se la Prima Assemblea Speciale per l'Africa del 1994 ha insistito sulla Chiesa-Famiglia di Dio, è necessario promuovere l'applicazione delle indicazioni emerse, per dare risposte efficaci ad un'Africa assetata di riconciliazione e in cerca di giustizia e di pace", constata il comunicato.

"I conflitti locali o regionali, le palesi ingiustizie e violenze interpellano tutti gli uomini di buona volontà e in maniera del tutto speciale la Chiesa".

"Se è vero che in Gesù Cristo noi apparteniamo alla stessa famiglia e condividiamo la stessa Parola e lo stesso Pane di vita, se è ugualmente vero che siamo fratelli in Cristo, figli di Dio e costituiamo in Lui una sola famiglia (cfr. CCC 595), allora non ci dovrebbero più essere ingiustizie e guerre tra fratelli".

Il testo dell'Instrumentum laboris sarà la guida che orienterà le sessioni di lavoro del Sinodo.